Pubblicato il 03/04/2017, 11:33 | Scritto da La Redazione

Aldo Grasso: Dopo Perego e Volpe è ora di rifondare la Rai

Aldo Grasso: Dopo Perego e Volpe è ora di rifondare la Rai
Il battibecco tra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe. La questione Paola Perego. Le trasmissioni sportive modeste. È ora di infrangere il tabù: chiudere la Rai. E rifondarla. Così Aldo Grasso sul "Corriere della Sera".

Aldo Grasso: Magalli, Volpe, Perego è venuto il momento di rifondare la tv

Rassegna stampa: Corriere della Sera, di Aldo Grasso.

Che settimana triste per la Rai! Ho provato quasi un senso di smarrimento, come quando non riconosci più i mobili di casa perché qualcuno li ha cambiati a tua insaputa. Sono stato costretto a seguire il battibecco fra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe, una lite di una tristezza infinita. E penso sempre che dietro quel programma c’è Michele Guardì (sui compensi Siae niente tetto?). Prima c’era stata la questione Paola Perego (un’altra grande pagina di servizio pubblico) e ho letto con sconcerto l’ultimatum che il marito manager ha mandato via Twitter: «Con assoluta certezza posso affermare che l’ad ritiene che l’errore non è imputabile alla Perego e lo scrive. Quindi? Cosa succede? Ci può dire allora a chi è imputabile?». Ma come si permette? Ho assistito all’ipocrita disputa sui compensi e all’ennesimo intervento dell’onorevole Michele Anzaldi (che però mi ha chiarito una cosa: Campo Dall’Orto è stato abbandonato da chi l’ha messo lì per cambiare le cose). Sabato sera ho visto un pezzo di Ballando con le stelle e non credevo ai miei occhi. Ci mancava solo la criminologa Roberta Bruzzone! Le trasmissioni sportive, quelle no, non riesco più a seguirle tanto sono modeste.

Ma ha ancora senso questa Rai? Ha ancora senso che si parli di concessione in esclusiva del servizio pubblico e si agiti il fantasma del «pluralismo»? Come si fa ad andare avanti con direttori che piazzano il programma più bello dell’anno (Provincia Capitale) alle dieci della domenica mattina e non se ne rendono conto? La Rai non ha una linea editoriale riconoscibile, è solo un network come tanti altri. L’idea di servizio pubblico era legata alla tv delle origini, inutile star lì sempre a lamentarsi dell’ingerenza dei partiti. È venuto il momento di infrangere il tabù. Chiudere Viale Mazzini e rifondare la Rai: più piccola, più orientata, più professionale. Sono sempre più convinto che questa sia l’unica strada praticabile.

 

(Nella foto Adriana Volpe e Giancarlo Magalli)