Pubblicato il 23/03/2017, 19:32 | Scritto da Andrea Amato

Piersilvio Berlusconi: Più produzioni interne e cambia la fiction

Piersilvio Berlusconi: Più produzioni interne e cambia la fiction
Il numero uno di Mediaset ha annunciato il nuovo corso dell’azienda: “Format originali italiani e una nuova linea editoriale per le serie tv”

Piersilvio Berlusconi: “Su Canale 5 almeno cinque prime serate autoprodotte alla settimana”

Piersilvio Berlusconi torna a parlare ai giornalisti a pochi giorni dalla presentazione di RadioMediaset, in occasione dell’annuncio del nuovo accordo biennale con Paolo Bonolis. Se sulla causa con Vivendi non ci sono novità: «Ormai siamo per vie legali, aspetteremo il corso della giustizia. Speriamo solo sia rapido. Mediaset Premium interessa a molti, soprattutto alle compagnie di telecomunicazioni, vedremo. Intanto parteciperemo all’asta dei diritti della Champions League, ma non in maniera aggressiva come tre anni fa. La priorità è far quadrare i conti, avremo un atteggiamento più opportunistico. Juventus-Barcellona andrà in onda in chiaro su Canale 5, perché arrivati a questo punto dobbiamo privilegiare l’asset generalista e quella partita è un’occasione troppo ghiotta».

Ma la vera notizia è quella che riguarda il cambio di direzione nelle strategie di Mediaset: «Aziende come la nostra ogni 4 o 5 anni devono rinnovarsi e così stiamo facendo ora. Passato il momento più brutto della crisi economica, abbiamo deciso di investire sempre più sulle produzioni originali dell’intrattenimento. Siamo convinti che, in una frammentazione del mercato come quella che stiamo vivendo, i prodotti italiani siano la scelta migliore per fidelizzare lo spettatore. Abbiamo deciso di produrre internamente circa cinque prime serate alla settimana. L’accordo con Paolo Bonolis va in questa direzione», ha spiegato Piersilvio Berlusconi.

E ancora: «Rispetto a soggetti come Netflix, noi riusciamo a dare prodotti più caldi, più vicini al pubblico, perché ci si può riconoscere. Per questo abbiamo anche cambiato la linea editoriale della nostra produzione fiction. Aumenteremo gradualmente gli investimenti, ma andremo a regime nel 2020. Per ovvie ragioni produttive i primi titoli in quest’ottica si vedranno l’anno prossimo».

L’amministratore delegato e vicepresidente di Cologno Monzese ha poi fatto un ragionamento sulle priorità: «Secondo noi il futuro è nella tv generalista. Mediaset Premium è stata una bella operazione per ottimizzare risorse interne e per bloccare un competitor che era in grossa crescita e che dopo il nostro arrivo si è fermato. E l’intrattenimento collima al 100% con il Dna di Canale 5, per questo abbiamo deciso di investirci così tanto».

Le ultime notizie riguardano il canale 20, recentemente acquistato da Retecapri: «Non sappiamo ancora cosa ci faremo, sicuramente una rete minigeneralista, non una verticale». E poi il digitale: «Il nostro portale VideoMediaset produce un numero di visualizzazioni che è 5 volte superiore a quello della Rai e in autunno lanceremo una nuova piattaforma web, perché siamo convinti che i contenuti video on demand, pubblicizzati (Avod), diventeranno sempre più strategici e centrali».

Piersilvio Berlusconi, più volte interpellato e provocato (anche da Paolo Bonolis) sulla telenovela del closing con la cordata cinese per la vendita del Milan, ha chiuso con una battuta: «Però bisogna dire che le caparre che finora ha preso Fininvest sono più del valore per cui è stata venduta l’Inter».

 

Twitter@andreaamato

 

(Nella foto Piersilvio Berlusconi)