Pubblicato il 15/03/2017, 16:05 | Scritto da Andrea Amato

Piersilvio Berlusconi: Ecco Radio Mediaset. Nessun accordo con Sky

Piersilvio Berlusconi: Ecco Radio Mediaset. Nessun accordo con Sky
L’amministratore delegato di Mediaset ha presentato oggi il nuovo comparto radiofonico, rispondendo anche a domande sul futuro della pay tv digitale e sulla causa con Vivendi.

Piersilvio Berlusconi: “Abbiamo fatto causa a Giuseppe Cruciani e crediamo di avere ragione”

Piersilvio Berlusconi ha presentato oggi Radio Mediaset, ovvero 105, Virgin, R101 e anche la sinergia con Radio Montecarlo. Le domande di stretta attualità, però, alla fine hanno cannibalizzato l’attenzione. La prima, ovviamente, riguarda le costanti voci di un avvicinamento tra Mediaset e Sky per un accordo su Premium, dopo il closing saltato con i francesi di Vivendi. L’amministratore delegato del Biscione è stato lapidario: «Non ho niente da dire, perché non c’è nessun accordo in ballo».

Anche sulla causa con la società di Vincent Bolloré non ha lasciato molto spazio: «Siamo in causa, per questo motivo non commento i loro problemi penali in Francia. Loro hanno fatto saltare un accordo già firmato, creandoci un grave danno economico e d’immagine, oltre ad averci creato un problema serio nella gestione di Premium. Per noi l’unico accordo possibile è quello firmato a giugno dell’anno scorso e comunque non ci è mai arrivata nessuna controproposta».

Piersilvio Berlusconi ha poi confermato l’acquisto del canale lcn 20 da Retecapri: «Ora stiamo aspettando le conferme da Agcom sulla fattibilità e intanto stiamo studiando tre ipotesi di prodotto». Per il resto ha lasciato la parola a Marco Giordani, cfo di Cologno Monzese, che ha presentato i numeri dell’operazione Radio Mediaset: «Abbiamo investito 130 milioni di euro per l’acquisizione. L’ultimo bilancio di R101 con Mondadori era in perdita di 6,5 milioni di euro, nel 2017 contiamo di andare a più 5 milioni di euro ed entro il 2020 a più 13 milioni».

Paolo Salvaderi, amministratore delegato di Radio Mediaset, ha poi parlato di dati d’ascolto e raccolta pubblicitaria: «Nel quarto d’ora medio 105 è la prima radio italiana con 712mila ascoltatori (+9% rispetto al 2016), battendo Rtl 102.5 a 676mila (+5%) e Deejay 446mila (stabile). Il programma più ascoltato della radiofonia è Tutto esaurito con Marco Galli, che ha un quarto d’ora medio di 1,444 milioni di ascoltatori, il secondo è lo Zoo di 105 con 1,314 milioni e terzo 105 Friends con 1,084 milioni. Meglio di così non si poteva sperare».

È cresciuta anche R101 nel giorno medio, passando da 1,644 milioni di ascoltatori a 1,815, con un incremento del 10%, il più alto dell’ultima indagine. Anche la pubblicità dà segni positivi, con una stima nel primo trimestre che dovrebbe assestarsi sulla crescita del 4%, dopo un gennaio (ultimo dato finora disponibile) che ha viaggiato a più 4,7%. Sulle novità di prodotto manca il grande colpo a effetto, come lo stesso Piersilvio Berlusconi aveva annunciato a luglio: «Avevamo detto che Giuseppe Cruciani era un nuovo speaker di 105 perché aveva firmato un contratto, che ha disatteso subito dopo. Per questo siamo in causa e contiamo di vincerla, perché abbiamo ragione noi».

Per le operazioni speciali sono stati annunciati i libri di Paola Maugeri (Virgin) e Max Brigante (105) con Mondadori. Un nuovo allegato di Icon (testata maschile sotto l’ombrello di Panorama), che s’intitolerà Virgin Style Rock, in edicola a giugno e dicembre. E dal 23 marzo un nuovo programma su Italia 1 dal titolo Teste di Casting con Marco Mazzoli e quelli dello Zoo di 105. Dal primo trailer sembra simile allo storico Provini di Gianni Ippoliti, in onda sempre su Italia 1 nel 1988.

Ultima questione, la nuova indagine sugli ascolti radiofonici: Radio Mediaset fa parte del gruppo di editori che ha pensionato Radiomonitor per dare vita a Ter (Tavolo Editori Radio), che debutta nel 2017. Tavolo da cui però è rimasta fuori Upa, l’associazione degli investitori: «Siamo aperti a un dialogo con loro, ma non possono pensare di dettare loro le regole», ha detto Paolo Salvaderi. L’indagine sarà ancora basata sulle telefonate Cati: «Abbiamo anche un tavolo di sperimentazione sulle nuove tecnologie come il meter, ma dobbiamo essere sicuri dei risultati. In Svizzera e Inghilterra gli esperimenti sono falliti», ha aggiunto l’ad di Radio Mediaset.

 

Twitter@andreaaamato

 

(Nella foto Piersilvio Berlusconi)