Pubblicato il 27/10/2016, 13:34 | Scritto da La Redazione
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Dopo trent’anni Mediaset dice addio al Palazzo dei Cigni

Dopo trent’anni Mediaset dice addio al Palazzo dei Cigni
Tutti gli studi nel polo di Cologno Monzese. Completato il trasloco dalla sede storica di proprietà dell'Enpam. Dal 1978 i vialetti e il laghetto erano diventati i simboli del Biscione. Così Ilaria Pedrali su “Libero”.

Mediaset dà l’addio al Palazzo dei Cigni

Rassegna stampa: Libero, pagina 33, di Ilaria Pedrali.

Tutti gli studi nel polo di Cologno Monzese. Completato il trasloco dalla sede storica di proprietà dell’Enpam. Dal 1978 i vialetti e il laghetto erano diventati i simboli del Biscione.

Il trasloco è stato completato, i cigni rimangono un po’ più soli. L’informazione targata Mediaset ha completato il progetto di trasferimento di studi, personale e uffici da Milano Due a Cologno Monzese. Giornalisti e tecnici hanno definitivamente detto addio al laghetto e ai cigni dell’omonimo Palazzo. I 7 km di strade veicolari, i 10 di percorsi pedonali, le 5 di piste ciclabili che hanno da sempre caratterizzato Milano 2, la città satellite più antica e famosa d’Italia sita nel comune di Segrate, si sono svuotati. È finita quindi un’era gloriosa, iniziata nel 1978, che ha visto alternarsi i volti che hanno fatto la storia di Mediaset dai tempi di TeleMilano. Per questioni d’innovazione, si dice, e di ottimizzazione delle tecnologie per abbandonare definitivamente montare e trasmettere in digitale già disponibile nella sede di Cologno. Ma la scelta strizza un occhio anche alla riduzione dei costi. Perché spostarsi significa per il Biscione risparmiare i soldi dell’affitto dell’intero palazzo, di proprietà dell’Enpam (l’Ente previdenziale dei medici).

Da Palazzo dei Cigni sono passati Mike Bongiomo, Cesare Cadeo, Gerry Scotti, veline, velone, oltre a centinaia e centinaia di giornalisti che hanno mosso i loro primi passi nel mondo della tv. Nei tempi d’oro, quando il cuore pulsante delle trasmissioni era il centro di produzione sulle rive del laghetto di Milano Due, nel Palazzo lavoravano fino a 300 persone. Oggi tutto è chiuso. I riflettori della sede in cui sono stati segnati anni e anni di tv, con programmi cult come Striscia la Notizia, Paperissima, Lucignolo, due tg (Studio Aperto e Tg4, oltre alla redazione milanese del Tg5) e un intero canale all news, si erano già spenti con l’ultima diretta di Tgcom24 alle 19 del 14 ottobre scorso. Ma in questi giorni è stato completato anche il trasloco degli ultimi uffici, dipendenti e collaboratori dell’agenzia News Mediaset. Era la notte tra il 16 e 17 gennaio il 1991 quando Emilio Fede in diretta da lì diede il via all’informazione del Biscione, raccontando in diretta lo scoppio della Guerra del Golfo. All’epoca l’azienda si chiamava ancora Fininvest, e da allora è cominciata un’era radiosa.

Da quando è stato dato l’annuncio del trasloco, più di un anno fa, gradualmente tutto si è spostato a Cologno. Il primo programma a spostarsi è stato Strisciala Notizia. Ma prima dell’informazione a traslocare sono stati i programmi d’intrattenimento, in studi più grandi che potevano ospitare un pubblico più vasto. Un velo di malinconia avvolge i vialetti alberati vicino al laghetto, ma soprattutto, con la chiusura della sede di Palazzo dei Cigni, è calato il sipario sul prototipo del mondo berlusconiano, fatto di videocassette e luccichii, che in 40 anni ha saputo portare una semplice tv di condominio che trasmetteva le assemblee a scalare le vette della tv mondiale. Oggi la capitale dell’informazione Mediaset è diventata Cologno. Ma lì i cigni non ci sono.

 

(Nella foto Palazzo dei cigni a Milano 2)