Pubblicato il 24/10/2016, 17:30 | Scritto da Gabriele Gambini

Fabio Fazio: Il Rischiatutto è un bellissimo regalo che la Rai fa agli italiani

Fabio Fazio: Il Rischiatutto è un bellissimo regalo che la Rai fa agli italiani
Il conduttore, ai microfoni di TvZoom, racconta il fascino del programma condotto da Mike Bongiorno per la prima volta 45 anni fa e che da giovedì 27 ottobre tornerà in onda su Rai 3.

Fabio Fazio: “Rischiatutto è un’auto d’epoca, bisogna assaporarne anche la lentezza, rispetto alle auto di oggi”

Metro di misura della cultura nazionalpopolare del Paese. Con punte di nozionismo aulico che riflettevano, ai tempi, un sistema scolastico influenzato dall’approccio Gentiliano. «Rispetto alle generazioni precedenti, quella attuale è più attenta alla contemporaneità e meno al passato», dice Fabio Fazio, in rampa di lancio con il ritorno di Rischiatutto  (da giovedì 27 ottobre in prima serata su Rai 3), dopo le due puntate speciali andate in onda ad aprile su Rai1. «Si tratta dell’auto d’epoca dei quiz, c’è qualcosa di profondamente emotivo che lega il pubblico a questo gioco», continua il conduttore. Sulle sue spalle, il fardello dell’eredità di Mike Bongiorno: «Lui modificò il linguaggio comune, alcune espressioni come “Cabina 1, Cabina 2 o Cabina 3” entrarono a far parte della quotidianità degli italiani». All’epoca, 45 anni fa, la televisione era un tubo catodico monocanale e somigliava a una scatola magica costruttrice di sogni.

Si riparte da tre concorrenti, Stefano Orofino, Lavinia Gambini e Giorgio Avanzini. Diverse le guest star che, nel corso delle puntate, si presenteranno come “materia vivente”, la cui carriera sarà oggetto delle domande, con la supervisione del mitico Signor No, Ludovico Peregrini: da Carlo Verdone a Cochi e Renato, da Aldo, Giovanni e Giacomo a Terence Hill e Ornella Muti. Con l’aggiunta di Cristiana Capotondi, Alessandra Mastronardi, Greta Scarano e altre nuove leve del cinema italiano, a rotazione, nei panni della storica valletta Sabina Ciuffini. Prospettive di share? «Un punto o due in più rispetto agli standard di rete», osserva Daria Bignardi in conferenza. «Ma quel che conta, numeri a parte, è la passione tangibile per un certo tipo di tv che emerge dal programma», precisa Fazio. Come spiega ai microfoni di TvZoom.

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Gabriele Gambini

 

(Nella foto Fabio Fazio nello studio di Rischiatutto)