Pubblicato il 25/08/2016, 15:04 | Scritto da Andrea Amato
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Vigilanza Rai: ma Michele Anzaldi ci fa o ci è?

Vigilanza Rai: ma Michele Anzaldi ci fa o ci è?
Il parlamentare del Pd non perde occasione per attaccare il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, nominato da Matteo Renzi, segretario del Pd. Il più delle volte, però, lo fa a sproposito.

Anzaldi critica i risultati delle Olimpiadi Rai senza però saper leggere i dati

 

Da mesi ormai, quasi quotidianamente l’onorevole Michele Anzaldi, eletto alla Camera nelle file del Partito Democratico, in qualità di segretario della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi critica aspramente l’operato di Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale della Rai, nominato dal premier Matteo Renzi, di cui Anzaldi è un fedelissimo. L’ultima stoccata, in ordine di tempo, riguarda la diffusione dei dati relativi all’audience raccolta da Viale Mazzini in occasione delle Olimpiadi di Rio. Campo Dall’Orto, con giustificato orgoglio, poche ore dopo lo spegnimento della fiaccola olimpica ha diffuso un comunicato stampa in cui annunciava che 42,3 milioni di italiani avevano seguito i Giochi sui canali televisivi Rai, ma anche su tutte le altre piattaforme: sito web, app e social (leggi qui).

Il giorno dopo l’onorevole Anzaldi ha prontamente diffuso un contro-comunicato stampa in cui attaccava Campo Dall’Orto, accusandolo di taroccare i numeri: «Il dg ha entusiasticamente annunciato urbi et orbi che le Olimpiadi sono state viste da 42,3 milioni di italiani. Secondo l’Istat, al primo gennaio 2016 gli italiani erano 55,6 milioni. Ora, considerando gli italiani all’estero in vacanza o per lavoro, i ricoverati, i moribondi, i bambini etc., secondo il dg Rai tutti gli italiani nessuno escluso sarebbero stati per l’intero mese di agosto davanti alla tv. Con tutta la buona volontà il dato non è credibile, anzi un po’ scorretto» (leggi qui).

È evidente che il numero diffuso dalla Rai è un dato aggregato, frutto della somma delle rilevazione Auditel, dei download delle app, dei browser attivi, ecc… Nessun addetto ai lavori, e qualunque persona normodotata, ha mai pensato che si trattasse di utenti unici, anche perché da anni ormai l’audience tv non si calcola più così, avendo una fruizione frammentata su diverse piattaforme. Quindi, la citazione di Anzaldi del dato Istat sulla popolazione italiana è davvero ridicola e fuori luogo, tanto più se espressa dal segretario della Commissione Vigilanza Rai.

Al di là dell’ignoranza in materia dell’onorevole, ciò che però non mi torna è il fatto che Anzaldi faccia costante ostruzionismo di opposizione, quando invece è parte del Governo che ha scelto questa nuova dirigenza di Viale Mazzini. Non riesco proprio a capire se l’onorevole Anzaldi sia la foglia di fico di Renzi per dimostrare l’autonomia di Viale Mazzini dal Palazzo, in un machiavellico gioco delle parti, oppure se si tratti di una scheggia impazzita all’interno del Pd e del Governo. Insomma, Anzaldi ci fa o ci è?

 

Twitter@andreaaamato

 

(Nella foto, da sinistra, Michele Anzaldi e Antonio Campo Dall’Orto)