Pubblicato il 23/06/2016, 19:33 | Scritto da Andrea Amato

Euro 2016: la differenza di narrazione del calcio in tv tra Rai e Sky è abissale

Euro 2016: la differenza di narrazione del calcio in tv tra Rai e Sky è abissale
Viale Mazzini non riesce a stare al passo della pay tv e in otto anni ha perso 9 milioni di spettatori. Il gap di linguaggio e talent è ancora troppo grande e l’intervento di Gabriele Romagnoli, nuovo direttore di Rai Sport, francamente non si è visto.

Viale Mazzini salvata dalla Gialappa’s Band su Rai 4, unica novità degna di nota.

I dati Auditel della partita dell’Italia di ieri sera evidenziano un numero impressionante: il terzo match del girone degli Europei del 2008 tra gli azzurri e la Francia aveva registrato 23,5 milioni di spettatori su Rai 1, quella tra Italia e Irlanda di ieri solo 14,3 milioni. È evidente che i 9 milioni di telespettatori di differenza non sono italiani che hanno perso interesse per il calcio, si sa che da noi è una religione, ma sono emigrati su altri lidi. In otto anni, come sappiamo bene, la televisione ha cambiato non solo pelle, ma anche anima. A cosa è dovuta quest’emorragia? Sicuramente alla narrazione dell’evento sportivo, da anni punto debole della tv di Stato. Le pay tv, Sky in testa, hanno rivoluzione il linguaggio e la differenza è sotto gli occhi di tutti. Il direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto questo tema lo conosce bene e per questo ha cercato di rivitalizzare il palinsesto di contorno, provando a mescolare vari linguaggi, per esempio affidando a Flavio Insinna la conduzione de Il Grande Match, ma certamente non basta.

In Viale Mazzini gongolerà, invece, Angelo Teodoli, direttore delle reti native digitali, che con la Gialappa’s Band su Rai 4 registra numeri da tv generalista. Proprio Teodoli a cui era riuscito il colpaccio di portare in Rai il mitico trio dopo 30 anni di Mediaset, poco prima di perdere la direzione di Rai 2 ed essere relegato alla provincia dell’impero. Sky, però, è ancora un passo avanti nella narrazione del calcio, sopratutto in questi grandi eventi, dove riesce a offrire una programmazione completa, con una quantità di talent (commentatori, ex calciatori, giornalisti) moderni che la Rai si sogna. Non è neanche un caso il successo di Diletta Leotta, giornalista di Sky Sport, conduttrice di Estate Mondiale alle 13.30, divenuta in poco tempo un vero fenomeno social e proiettata verso un futuro radioso. Lo sa bene Campo Dall’Orto, che infatti ha iniziato a corteggiare gli uomini di Murdoch, portandosi a casa per Ballarò il re dei confronti elettorali, Gianluca Semprini. A questo punto anche a Rai Sport urge una rivoluzione, che traghetti finalmente la struttura nel nuovo millennio. Perché finora la grande capacità da storyteller di Gabriele Romagnoli non si è vista.

Twitter@andreaaamato

(Nella foto lo studio di Sky Euro Show)