Pubblicato il 04/05/2016, 19:12 | Scritto da Francesco Sarchi

Blindspot: la nuova serie evento di Mediaset va contro Gomorra 2

Blindspot: la nuova serie evento di Mediaset va contro Gomorra 2
La serie Tv con protagonista la bellissima Jaimie Alexander arriva su Italia 1 dal 10 maggio, dopo il successo negli USA. Noi di TvZoom eravamo all’anteprima milanese.

Un borsone abbandonato in mezzo all’affollata Times Square. Un poliziotto lo nota. Arrivano gli artificieri. D’un tratto qualcosa all’interno della sacca si muove. C’è qualcosa dentro… o meglio, qualcuno! La cerniera si apre. Esce una donna. È completamente nuda! E tutta tatuata… È la scena iniziale della serie tv campione d’ascolti in America con 15,2 milioni di spettatori. Blindspot arriva in esclusiva su Italia 1 dal 10 maggio, ogni martedì in prima serata. Essendo priva di memoria, la donna ritrovata nel borsone a Times Square, interpretata da Jaimie Alexander, assume il nome di Jane Doe. Tra i tatuaggi che ricoprono il suo corpo vi è il nome dell’agente dell’FBI Kurt Weller. Il detective, interpretato da Sullivan Stapleton, e la sua squadra iniziano a indagare per decifrare i numerosi tatuaggi per risalire all’identità della donna e risolvere i misteri a lei legati che puntata dopo puntata formano un puzzle di misteri e collegamenti.

La serie è ideata e prodotta da Martin Gero e Greg Berlanti, quest’ultimo definito “il Re Mida della nuova Hollywood” dopo i successi di Arrow, The Flash, Supergirl, Legends of Tomorrow (titoli ben conosciuti al pubblico di Italia 1). Dopo Mr. Robot, Blindspot è l’altra grande novità nel panorama delle serie tv targate Mediaset e l’azienda di Cologno Monzese ha puntato forte: oltre ad aver letteralmente tappezzato Milano con cartelloni ritraenti la bella protagonista, ha organizzato, lo scorso 14 aprile, un flash mob in piazza San Babila in cui una ragazza completamente nuda e tatuata è uscita da un borsone abbandonato, esattamente come nella scena iniziale della prima puntata. L’evento non è passato inosservato sui e l’eco è arrivata fino oltre oceano, tanto che lo stesso creatore della serie, Martin Gero, ha commentato su Twitter: «Amazing promotional event in Italy!». «Non è la solita serie Tv, è più di un crime, è più di un action, con molti elementi procedural», così l’ha descritta Laura Casarotto, direttore di Italia 1 all’anteprima.

Intervistata da Italia 1 per il lancio italiano della serie tv, Jaimie Alexander ha dichiarato che si sente accomunata dall’altruismo e onestà con la protagonista, Jane Doe, e ha sottolineato anche lei come Blindspot sia di un genere atipico e non identificabile «Se parti dall’inizio, comincerai a raccogliere indizi dalla seconda o terza puntata, che poi ti serviranno per capire l’episodio 15 o 16. Tutto è integrato…». Pur non avendo il corpo completamente ricoperto di tatuaggi come il personaggio da lei interpretato, l’attrice ha comunque un buon rapporto con i tattoo, visto che ne ha ben 9 disseminati su tutto il corpo, fra cui i nomi dei suoi 4 fratelli anche se «loro non hanno tatuaggi che mi riguardano», e sul polso sinistro ha tatuato «ES», che sta per «Elephant Shoe»: «Se mimi queste parole con la bocca sembra che tu stia dicendo ‘I Love You’». L’attrice ha inoltre dichiarato che per ricoprire interamente il proprio corpo come si vede nella serie ci sono volute più di 6 ore, ma che raramente questo avviene, di solito vengono riprodotti solo alcuni tatuaggi, a seconda della necessità del momento, e che ci si impiega circa 10 minuti. Piccola curiosità: il nome Jane Doe è quello con cui vengono chiamate le persone non identificate di sesso femminile che non si ricordano la propria identità (o prive di vita) nei Paesi anglosassoni (John Doe per i maschi) e fu usato per la prima volta ai tempi di Edoardo III di Inghilterra, è l’equivalente al nostro «Ignoto» o «NN» (nomen nescio).

Francesco Sarchi

(Nella foto Jaimie Alexander)