Pubblicato il 14/02/2016, 11:05 | Scritto da La Redazione

Rassegna stampa – Virginia Raffaele: “Non voglio piacere alle mie vittime, far ridere è una bella responsabilità”

Rassegna stampa – Virginia Raffaele: “Non voglio piacere alle mie vittime, far ridere è una bella responsabilità”
La comica ha dominato al Festival di Sanremo, ma nei panni di se stessa si emoziona. Così racconta in un’intervista a “Il Mattino”.

Rassegna stampa: Il Mattino, pagina 25, di F.V.

“Non voglio piacere alle mie vittime, far ridere è una bella responsabilità”

Virginia Raffaele ha dominato, ma nei panni di se stessa si emoziona.

E finalmente Virginia Raffaele veste i suoi panni, mostra la sua faccia, presenta un big in gara, quasi appartenesse anche lei alla categoria dei «supervalletti» Ghenea e Garko, usati per riempire gli occhi e non il palcoscenico. Su cui lei, trasformista di moderna generazione, imitatrice-parodista cresciuta tra circo e teatri prima di arrivare in tv, nelle scorse serate festivaliere è «stata» la Ferilli, un’irresistibile Carla Fracci, una Donatella Versace così liftata da perdere i pezzi e Belèn Rodriguez, uno dei suoi cavalli di battaglia. Nella finalissima mostra anche il suo sex appeal qualcuno la preferisce persino alla bella modella rumena senza rinunciare a recuperare dal suo arsenale questa o quella «voce» cult. La Sabrinona nazionale le ha messaggiato un divertito «…tacci tua». L’étoile le ha fatto i complimenti, la stilista pure, lamentandosi però per l’assenza di «boys» di accompagnamento. Persino la showgirl più desiderata dagli italiani l’ha ringraziata: «Adesso non dovrò più spiegare perché mi faccio chiamare “la ragazza con la valigia”».

Ma lei spiega: «Immaginare la reazione della persona che andrò a imitare è l’ultimo dei miei pensieri. Fanno piacere i complimenti, ma va bene anche quando qualcuno storce il naso. Va tutto bene, purché se ne parli. Non mi creo il problema in partenza, faccio quello che sento». Con comici poco ispirati come Brignano e Aldo, Giovanni e Giacomo, è toccato a lei dare ritmo e strappare risate: «Sono contenta se sono riuscita a portare divertimento e, nel mio piccolo, una novità al Festival. Far ridere è una bella responsabilità». Dietro le maschere indossate, spiega, c’è un lungo lavoro di preparazione, anche quattro ore di trucco: «Ci lavorano quattro persone, io preparo il personaggio anche fisicamente: contano le parole, ma il dettaglio aiuta, è importante. E quando tiri via il trucco…. fa male». E la maschera di Virgina Raffaele? «Sto studiando il personaggio, ma non riesco a impararne la camminata. E, poi, ho paura di querelarmi da sola». Intanto è già ripartita da Sanremo, c’è il tour di Performance nei teatri da riprendere. Aspettando il momento per un «one woman show» televisivo. Rai 1 se la farà sfuggire? La probabile sostituzione del direttore Giancarlo Leone, «inutilmente» trionfatore al Festival, impedirà di cogliere al volo l’opportunità?

 

(Nella foto Virginia Raffaele, nei panni di Belèn Rodriguez, con Carlo Conti)