Pubblicato il 18/10/2015, 19:05 | Scritto da Carlo G. Lanzi

MIA: Eleonora Andreatta di Rai Fiction lancia la sfida internazionale delle serie di Viale Mazzini

MIA: Eleonora Andreatta di Rai Fiction lancia la sfida internazionale delle serie di Viale Mazzini
La numero uno delle fiction della tv di Stato, Riccardo Tozzi di Cattleya e il vicepresidente di HBO Europe, Antony Root, al Mercato Internazionale dell’Audiovisivo parlano di serialità globale.

«La Rai sta cambiando, abbiamo il dovere di parlare a tutte le fasce di pubblico», così Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, ospite al MIA – il Mercato Italiano dell’Audiovisivo la cui prima edizione è in corso a Roma nei giorni della Festa del cinema – in un talk sull’internazionalizzazione delle storie televisive. Confrontandosi con Riccardo Tozzi (fondatore e presidente di Cattleya), Jan Mojto (Beta) e Antony Root (vicepresidente delle produzioni di HBO Europe), Eleonora Andreatta ha spiegato la strategia Rai per colpire il pubblico nazionale e internazionale: «Seguiamo tre modelli: il primo è la realizzazione di serie tv direttamente in inglese, come stiamo facendo con Lux Vide e Wild Bunch per I Medici; il secondo è la scelta di storie uniche e molto locali, di alta qualità, ed è il motivo per cui assieme a Cattleya co-produrremo la serie tratta da Suburra; il terzo, che non bisogna dimenticare, è la vendita di format».

Riccardo Tozzi ha parlato di «una fascia di pubblico globalizzata, che in tutto il mondo cerca prodotti simili, guardando al genere e alla qualità prima che al soggetto. In Italia Sky ha parlato a questo pubblico, ora anche la televisione generalista si deve adeguareı. E durante il panel il produttore canadese Michael Prupas avvisa: «Netflix in Canada ha superato la pay tv, sia come pubblico, che come ricavi dalla pubblicità.  Anche se negli Stati Uniti non stanno più crescendo come vorrebbero».

 

Carlo G. Lanzi

 

(Nella foto Eleonora Andreatta)