Pubblicato il 06/10/2015, 15:31 | Scritto da Andrea Amato

“Sorci verdi” prima parte: J-Ax ha garantito che dalla terza puntata sarà meglio. Speriamo per lui

“Sorci verdi” prima parte: J-Ax ha garantito che dalla terza puntata sarà meglio. Speriamo per lui
TvZoom ha fatto un gruppo d’ascolto per il debutto del rapper milanese nel suo one-man-show di Rai 2, ecco la prima recensione il cui giudizio è: rimandato alla prossima.

Non tutte le ciambelle riescono con il buco e ieri sera Rai 2 ha mandato in onda i due esempi perfetti che confermano l’adagio popolare: Pechino Express, uno dei titoli di punta della rete in prima serata, e Sorci verdi, sperimentazione di seconda serata con J-Ax (guarda il video). Il primo ormai veleggia sui 2,5 milioni di spettatori a puntata, con un’età media di 49 anni, ed è un cult di cui si parla. Subito dopo è andato in onda lo strano programma del rapper milanese ex Articolo 31, stella delle ultime due edizioni di The Voice sempre sulla stessa rete. Il nuovo esperimento di Rai 2 ieri ha registrato il 5,51% di share con 484.893 spettatori, ma la cosa che suona strana è che l’età media era di 50 anni. Insomma, il pubblico di riferimento di Alessandro Aleotti (J-Ax) non sembra aver raccolto l’invito, ma il dato tutto sommato non è brutto: suoi colleghi altrettanto blasonati hanno fatto peggio in passato.

Detto questo il programma ha un paio di spunti carini, come le mini sitcom sui fenomeni sociali di oggi (startupper, social media manager), che si rifanno al linguaggio della rete (The Jackall, The Pills, Terzo segreto di Satira). Trovo invece inutili i pupazzi: non le cose che dicono, anzi, ma l’ennesimo tentativo di voler creare il paradosso televisivo. Il Gabibbo esiste da più di vent’anni, da lì in poi l’effetto Flora Dora di Paolo Limiti è dietro l’angolo. Il programma è sfilacciato, ma bisogna dire che la presenza di Maria De Filippi in studio a parlare di temi d’attualità è stato un bel colpo (Aleotti dovrebbe accendere un cero devoto a Santa Betti Soldati). Per il resto un po’ troppa confusione nella narrazione della trasmissione, che di innovativo ha ben poco, ma giusta la mossa del direttore di Rai 2 Teodoli di fare un tentativo di cinque puntate. J-Ax, in conferenza stampa, ha assicurato che dalla terza puntata andrà molto meglio, perché si è sentito più sciolto. Speriamo… per lui.

 

twitter@AndreaAAmato

 

(Nella foto J-Ax)