Pubblicato il 22/05/2015, 14:33 | Scritto da Andrea Amato

Mediaset: mentre Casarotto e Lombardi rinnovano Italia 1 e Rete 4, Scheri porta Canale 5 sotto il 10% due volte di fila

Mediaset: mentre Casarotto e Lombardi rinnovano Italia 1 e Rete 4, Scheri porta Canale 5 sotto il 10% due volte di fila
Due volte nella stessa settimana l’ammiraglia di Cologno Monzese crolla nel prime time. Forse Piersilvio Berlusconi dovrebbe pensare a un avvicendamento anche per la guida dell’ammiraglia.

Ieri abbiamo parlato del successo di Caduta Libera (leggi qui), ma oggi invece siamo qui a registrare, per la seconda volta a distanza di pochi giorni, il crollo di Canale 5 in prima serata sotto la soglia critica del 10% di share media. Ieri sera, infatti, l’ammiraglia di Mediaset ha fatto il 9,23% con 1,8 milioni di spettatori con La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Il film premio Oscar, però, era andato in onda in prima visione esattamente un anno fa (4 marzo 2014), registrando un fantastico 36,12% con 8,8 milioni di italiani collegati. E allora perché riproporlo in prime time a distanza di solo un anno? Per la concomitanza della presenza di Sorrentino al Festival di Cannes con il nuovo Giovinezza? Ma Mediaset non ha forse un canale tematico di cinema, Iris (che tra l’altro va molto bene), su cui fare operazioni di questo genere? Il crollo di ieri sera, in più, arriva a soli due giorni da un altro sciagurato 8,57% di share media e 1,9 milioni di contatti, registrato martedì in prime time da Il meglio dello Show dei Record. Anche qui la scelta è davvero bizzarra: perché mandare in onda un best of a un mese in mezzo dalla fine del programma, quando ormai la gente ha perso fidelizzazione con la trasmissione?

Tutti questi elementi dimostrano che il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri, è in totale confusione, prendendo scelte al limite del suicidio. Il momento critico di Scheri è ancora più evidente se confrontato con i suoi colleghi Laura Casarotto, direttrice di Italia 1, e Sebastiano Lombardi, direttore di Rete 4. I nuovi vertici delle due reti di Cologno Monzese in questi mesi hanno dimostrato di avere una marcia in più, di avere il coraggio di sperimentare titoli nuovi per risollevare le sorti dei loro canali. Ieri sera, per esempio, Italia 1 ha lanciato il nuovo programma Shark Tank, che ha registrato il 6,39% di share media con 1,3 milioni di spettatori. La nuova trasmissione ha intercettato il 17,35% di share sul target 15-24 anni e il 15,27% tra i 15-35enni. In particolare boom sul pubblico maschile compreso tra i 20-24 anni, dove il programma ha fatto il 22,1%. Finalmente una produzione originale, fatta dalla Toro di Marco Tombolini e Pasquale Romano, che dimostra come la Casarotto debba continuare a battere la strada delle produzione originali che sono le uniche in grado di dare identità alla sua rete. Sono anche le uniche che gli permettono di comunicare Italia 1 sulla stampa, com’è stato per Shark Tank, che ha fatto scrivere pagine e pagine di giornali e siti.

Stesso discorso per Sebastiano Lombardi, che sta cercando di riposizionare Rete 4 da rete per pensionati, a canale dalla forte vocazione giornalistica. Titoli come Dalla vostra parte, la riesumazione del Maurizio Costanzo Show e il successo de La strada dei miracoli ne certificano la linea editoriale vincente, adottata dal nuovo direttore. Insomma, dopo aver avuto il coraggio di rinfrescare le poltrone di Rete 4 e Italia 1, forse Piersilvio Berlusconi dovrebbe occuparsi della sua ammiraglia. Anche perché settimana prossima Amici finisce e Il segreto non potrà reggere a lungo, fisiologicamente, su questi livelli.

 

twitter@AndreaAAmato 

 

(Nella foto i direttori Mediaset, da sinistra Sebastiano Lomabrdi, Giancarlo Scheri e Laura Casarotto)