Pubblicato il 11/02/2015, 14:03 | Scritto da Tiziana Leone

Sanremo: durante la conferenza stampa, Giancarlo Leone celebra il trionfo. Intanto monta la polemica su Siani

Sanremo: durante la conferenza stampa, Giancarlo Leone celebra il trionfo. Intanto monta la polemica su Siani
La conferenza stampa del dopo-risultati di ascolto si trasforma ovviamente in una celebrazione di vittoria per l'ammiraglia di Viale Mazzini. Ma il conduttore toscano preferisce aspettare la fine del Festival per cantare vittoria. Emma, Arisa e Rocio intanto tirano fuori la voce.

 

È una conferenza-stampa-trionfo al roof dell’Ariston di San Remo. Esordisce il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone: «C’è grandissima soddisfazione, questo risultato è il segno che il Festival, Carlo Conti, il cast, le canzoni hanno saputo intercettare i gusti del grande pubblico. Il cosidetto target commerciale che usa in genere Mediaset e non Rai, ha raggiunto ieri sera il 45%». Evidentemente il trionfalismo stavolta impone di utilizzare anche il target commerciale. Ci va più calmo Carlo Conti: « Sono contento di questo risultato, però andiamoci piano, dobbiamo pedalare e fare altre serate. Ovvio che ora  si pedala con il sorriso sulle labbra, con questi numeri inaspettati. Facendo tanta, a volte troppa tv, non ho l’angoscia degli ascolti, se no non dovrei mai dormire, ma stavolta, a un quarto alle dieci ho provato una sindrome nuova, quella del calciatore che tira rigore, ma sa solo il giorno dopo se ha fatto rete oppure no. Mi dispiace per quello 0,70% che non ci ha portato al 50% di share, non lo faremo stasera perché ci sarà il calo fisiologico, ma continuiamo convinti di aver intercettato il gusto e il sapore che gli italiani vogliono dal Festival». La solita questione sui risultati del televoto si risolve con un nulla di fatto, sono numeri che nessuno, a gara in corsa, può ancora dare, quindi meglio lasciare spazio alle tre grazie al fianco di Conti.

Va in scena la vendetta di Rocio, nella serata di ieri più una stampella per abiti che valletta parlante: «Emma e Arisa conoscevano già il palco di Sanremo, per me era la prima volta, in più in una lingua che non è la mia. Credo che le cose vadano assaggiate poco a poco, così hanno un sapore più intenso alla fine, spero di darvi sempre di più». In che modo non è dato sapere. Di certo non parlando della sua vita privata, che difende come una torera: «Ho 26 anni, Carlo mi ha fatto questo bellissimo regalo di essere sul palco di Sanremo ed è da un anno appena che sono in Italia. Questo toglie qualunque altro tipo di dolore o di chiacchiera: la mia vita privata la conosco solo io, non ho niente da nascondere, sono me stessa, quella che state vedendo, quella che cucina la domenica le uova fritte. Mi stanno arrivando talmente tante cose belle che non c’è spazio per farmi ferire da chiacchiere senza peso reale». Uova fritte? Emma invece piange: «Ero impacciata? Tantissimo. Di legno? Tantissimo. Ero emozionata da morire, però credo di essere stata coerente con quello che ho detto nei giorni precedenti: l’Ariston è un palco che mette paura e regala emozioni che ancora oggi non riesco a esprimere. Mi sono sentita una principessa, sono pazza di gioia, credo di non essere mai stata fuori luogo, equilibrata, è il Sanremo di Carlo, se lo merita, lo aspetta da 30 anni.  Per me forse è arrivato anche prima, ma ho cercato di farlo nella giusta misura, perché risultasse tutto pulito e onesto, un po’ come sono io. Quando stamattina ho chiamato mio padre e mi ha detto: “Ho visto la donna più bella del mondo”, per me ho vinto». Arisa è sempre nel suo paese delle meraviglie: «Non so com’è stata, ho cercato di essere al meglio: è una cosa nuova, che non mi si confà più di tanto, ma sono stata normale, come sarei stata a un mio concerto, a una festa tra amici, un po’ fuori di testa come sempre, che devo fare?». Se non lo sa lei, figuriamoci noi.

E mentre Conti scansa eventuali gufi, animali prediletti dal suo amico Matteo Renzi: «Penso che non ci siano gufi, io vivo con grande serenità, non ho questo tipo di sentimento e angoscia», qualcuno gli fa presente che Alessandro Siani ha scatenato un vespaio con le sue battute al ragazzino un po’ in carne: «In diretta non sapevo niente, so che l’ha invitato in camerino, anche io ho sottolineato che scherzava, ma quando ho specificato che il compenso era  stato devoluto a due ospedali era già previsto, non sapevo nulla dei social e dei tweet». Non era prevista invece la scena al miele del bacio mancato tra Albano e Romina: «Mi faceva ridere il fatto che stavano distanti e non avendo un panino da portargli mi è venuto in mente il film di Francesco Nuti, che diceva “dammi un bacino” con insistenza. Così, usando quell’intonazione lì, alla fiorentina, ho detto datevi un bacino, il pubblico ha cominciato a gridare “bacio bacio”, sembrava una festa paesana, una goliardia, ma è stato tutto molto spontaneo. Non calcolo niente, figuriamoci se calcolo di far dare un bacio ad Albano e Romina». La polemica su Siani monta, Emma se la prende con chi parla di rivalità tra le conduttrici «chi l’ha detta ‘sta stronzata», qualcuno ricorda il commento di Zucchero: «A volte la miglior musica è il silenzio», a cui Conti replica con un semplice: «Non  so a cosa si riferisse». La conferenza si esaurisce. Domani gli ospiti saranno Luca e Paolo, i Saint Motel e gli Spandau Ballet.

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto la conferenza stampa del Festival di Sanremo)