Pubblicato il 22/11/2014, 19:03 | Scritto da La Redazione

VIDEO TUTORIAL “LAVORARE IN TV”, CAROLYN SMITH: “ODIO FARE IL GIUDICE NEI TALENT SHOW. PERÒ AMO ‘BALLANDO’”

VIDEO TUTORIAL “LAVORARE IN TV”, CAROLYN SMITH: “ODIO FARE IL GIUDICE NEI TALENT SHOW. PERÒ AMO ‘BALLANDO’”
È in giuria nel talent show di Milly Carlucci su Rai 1 dal 2007 e ne ha viste di tutti i colori. A TVZOOM racconta cosa vuol dire far parte di una giuria in televisione.meta name=”news_keywords” content=”carolyn smith, ballando con le stelle, rai 1, milly carlucci“ Terza puntata del nostro ciclo di interviste agli addetti […]

È in giuria nel talent show di Milly Carlucci su Rai 1 dal 2007 e ne ha viste di tutti i colori. A TVZOOM racconta cosa vuol dire far parte di una giuria in televisione.meta name=”news_keywords” content=”carolyn smith, ballando con le stelle, rai 1, milly carlucci

Terza puntata del nostro ciclo di interviste agli addetti ai lavori, coloro che ogni giorno fanno la televisione. Questa settimana scopriamo il mestiere di “giudice” in un talent show e abbiamo incontrato Carolyn Smith, in giuria a Ballando con le stelle su Rai 1.

 

È difficile il mestiere di giudice?

«Lo odio, preferisco insegnare. E poi dipende cosa stiamo giudicando: per esempio giudicare nelle gare federali è molto difficile, però almeno in quel contesto si parla di categorie di età o bravura, a Ballando con le stelle è più complicato perché i concorrenti ballano uno per volta, non fanno sempre lo stesso ballo, hanno diverse età».

E diverse storie personali…

«Ma io non mi lascio condizionare, da tecnica non giudico l’insegnante, ma il vip. Se il vip è donna, e ha l’uomo che la porta è più facile, mentre se è l’uomo il vip e non sa guidare, per lui è molto più difficile».

Su cosa si concentra quando le coppie si esibiscono?

«Guardo come riescono a entrare dentro al ballo, la parte espressiva è importante, l’emozione, la storia, il rapporto uomo-donna».

E l’aspetto tecnico?

«È impossibile avere una tecnica in poco tempo: in questo gli sportivi sono avvantaggiati, hanno già l’impostazione del corpo, sono più allenati rispetto a chi non ha mai fatto sport. Guardo la postura quando è possibile, la musicalità e mi piace quando mettono un tocco personale, significa che hanno acquisito sicurezza. A volte giudicare è un incubo».

Lei fa il giudice di Ballando dal 2007, quali sono stati i ballerini migliori?

«Quelli di questa edizione… anche se lo dico ogni anno».

Oltre alla diretta del sabato sera, li segue durante le prove?

«Gli altri giudici non vengono in studio mai, io passo ogni tanto, abito vicino. Vado a spiare per vedere come stanno lavorando».

E può dare consigli?

«Prima della diretta no, perché ormai è troppo tardi, ma durante le prove do qualche dritta per semplificare lo stress del vip».

E come si gestisce l’ego dei vip?

«Non è facile. Tutti iniziano pensando che ballare sia una cosa semplice, poi si rendono conto che invece è difficilissimo, poi cominciano a dire che sono venuti per divertirsi e alla fine si accaniscono, diventano ballerini a tutti gli effetti, e vogliono vincere».

Infatti ogni anno a Ballando si scatenano diverse polemiche fra i concorrenti…

«A volte i vip interpretano male i nostri commenti, allora nascono le polemiche».

C’è stato un vip con cui ha litigato?

«Licia Nunez, era il primo anno di Ballando, mi ha chiamato e me ne ha dette di cotte e di crude. Ne parlai anche con Milly, non accettava la sconfitta».

E tra voi giudici litigate?

«No, succede quel che si vede in tv, dove ognuno ha una sua opinione».

Non si fa influenzare dalle simpatie o antipatie per uno o l’altro vip?

«Non me ne frega niente di questo aspetto, non conosco nessuno all’inizio, io viaggio in tutto il mondo e non vedo la tv, tante volte non so nemmeno chi sono. Durante il programma sono tutti uguali per me, molti ci accusano di votare per simpatie, ma non è così».

Se non facesse il giudice di Ballando con le stelle, in quale altro talent le piacerebbe farlo?

 «A X Factor o The Voice, perché amo la musica e sarebbe un’esperienza diversa».

Non si è mai stufata dal 2007 a oggi?

«No, mi piace, perché mi piace vedere la gente che si avvicina sempre di più al mondo della danza, che purtroppo non è pubblicizzato abbastanza.  Milly ha avuto questa brillante idea di comprare questo format della Bbc e ha reso il nostro mondo molto più visibile. Grazie a Ballando tante scuole di ballo in Italia si sono riempite: quando vai a ballare ti dimentichi di tutti i problemi, si svuota la mente».

Una sorta di terapia.

«Ho visto tanti vip arrivare alla fine di Ballando completamente cambiati. Irene Pivetti, per esempio, all’inizio  aveva una sorta di fobia:  non le piaceva esser toccata dal ballerino e si riparava sempre. Alla fine è cambiata completamente, era molto più sicura, molto più aperta. Anche Anna Tatangelo è uscita trasformata, pronta ad affrontare altre cose».

E chi invece non è riuscito a cambiare?

«Forse uno solo: Federico Costantini, non ho mai visto un giovane così privo di sensazioni di vivere, non sorrideva mai, forse non era ancora disposto al cambiamento».

Quando qualche concorrente abbandona per voi giudici è un dispiacere?

«Sì, ma dipende dai casi. Albertazzi, per esempio, mi è dispiaciuto, ma era impossibile che potesse arrivare a fine gara: è stato bravissimo però a 90 anni non si può fare oltre».

Quando Milly sceglie i concorrenti chiede il suo parere?

«No, non ho idea di chi siano, conosco la lista solo quando Sandro Mayer la pubblica, mi piace la sorpresa, non voglio sapere prima».

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Carolyn Smith)