Pubblicato il 27/06/2013, 15:06 | Scritto da La Redazione

DILETTA LEOTTA: «MI PIACEREBBE UN RUOLO DA GIORNALISTA IN SKY. IL SOGNO NEL CASSETTO? CONDURRE SANREMO»

DILETTA LEOTTA: «MI PIACEREBBE UN RUOLO DA GIORNALISTA IN SKY. IL SOGNO NEL CASSETTO? CONDURRE SANREMO»
Aspirazioni, ispirazioni, aneddoti e sogni della conduttrice del Meteo su Sky Tg 24, la giovane ventunenne catanese che ha le idee chiare su ciò che vuol fare nella vita e, intervistata da TVZOOM, non si è risparmiata nel raccontarle.  Diletta Leotta. 21 anni. Catanese. Segno zodiacale: Leone. Il massimo dell’indole battagliera, secondo gli astrologi. Segni […]

Aspirazioni, ispirazioni, aneddoti e sogni della conduttrice del Meteo su Sky Tg 24, la giovane ventunenne catanese che ha le idee chiare su ciò che vuol fare nella vita e, intervistata da TVZOOM, non si è risparmiata nel raccontarle. 

Diletta Leotta. 21 anni. Catanese. Segno zodiacale: Leone. Il massimo dell’indole battagliera, secondo gli astrologi. Segni particolari: una cascata di capelli biondi su un fisicità che, partendo dai colpi di sole, può procurare colpi di fulmine. E lei coi fulmini e coi tuoni è a suo agio: conduce il Meteo di Sky Tg 24. Oltre a dedicarsi a spericolate incursioni radiofoniche su Radio R101 nel programma Stile Libero con Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s e con Flavia Cercato.
Lo stile di Diletta è davvero libero. Lo sta plasmando, partendo dai tratti distintivi della sua personalità: «Sono positiva, non mi piace arrabbiarmi, adoro essere curiosa nei confronti di tutto ciò che mi circonda», dice. L’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Diletta, su quello del diletto. Che per lei significa puntare a una brillante carriera TV.
Ha iniziato partecipando a Miss Italia.
«Ho iniziato a 14 anni lavorando presso alcune tv locali siciliane. Ricordo un programma divertente in cui intervistavo le persone in spiaggia. Devo ringraziare mia mamma, che mi accompagnava ai provini e mi ha sempre sostenuta. Ho provato a partecipare a Miss Italia perché poteva essere un viatico per entrare in contatto col mondo dello spettacolo a livello nazionale. Ma come esperienza è stata un disastro».
Un disastro. Addirittura?
«Ti racconto un aneddoto divertente. Durante i provini, mi hanno chiesto di ballare. Ma io non volevo ballare. Allora ho chiesto di poter recitare in inglese una poesia di Emily Dickinson. Hanno acconsentito. Ma poi mi hanno scartata. (ride, ndr)».
Addio sogni di gloria in nome della vanità?
«Nessuna vanità. A me il concorso interessava nella misura in cui riuscisse a rappresentare un viatico per farmi conoscere. Un grimaldello per le tv nazionali. L’aspetto fisico può aiutare a metterti in evidenza, ma è solo un espediente per mostrare la tua personalità».
Personalità che l’ha condotta a fare il provino per Sky.
«Il provino è andato molto bene. Lavorare in un’azienda così grande è un’esperienza formativa. Ho l’occasione di imparare da persone che hanno molto da insegnarmi. Gli orari alle volte sono impegnativi, sono reduce da quattro albe lunghe. Lavoro su tante immagini, su grafici, sulla preparazione di testi. Vorrei che questo per me rappresentasse un inizio».
Le piacerebbe rimanere nell’orbita Sky?
«Molto. Mi piace il mondo dell’informazione. Il mio sogno nel cassetto è poter lavorare nel giornalismo TV e nella conduzione di programmi».
L’aspetto esteriore a volte può costituire un handicap, oltre che una carta da giocarsi?
«La bellezza è un’arma a doppio taglio. L’essenziale è dimostrare di avere anche una spiccata personalità, delle cose da dire. Io non mi considero bella, lascio questa incombenza di giudizio agli altri. Detto questo, certo, la valutazione del mio aspetto ha influito nella scelta durante il casting».
È vanitosa? Dedica molto tempo alla cura di sé stessa?
«Tengo al mio aspetto, ad essere curata. Ma senza eccessi. Mi piace essere easy, non rinunciando a un tocco di femminilità».
Lei è reduce da un’esperienza radiofonica su R101. Ecco un ambiente dove l’aspetto non conta: la radio.
«In radio le ore passano e io non me ne accorgo. Sono stata spesso ospite di Stile Libero, su R101. Ho avuto modo di mettermi in gioco, di parlare al pubblico esprimendo concetti in tempi velocissimi. Ho imparato a essere efficace, a trovarmi a mio agio dietro a un microfono. Da Sky mi hanno ascoltata e hanno detto che ho la voce radiofonica. Vorrei che l’esperienza radio continuasse».
Radio e tv. Prenda la bacchetta magica ed esprima un desiderio.
«Condurre il Festival di Sanremo! Oppure, come detto, condurre un bel talk show, con spazio a interviste e all’informazione. Senza rinunciare alla radio. Oppure, ancora, accelerare i miei tempi di laurea».
Si sta laureando in…?
«In Giurisprudenza. Sono al terzo anno. La laurea oggi è indispensabile. Chissà, il mio piano B potrebbe essere fare il notaio o il magistrato. Mio padre, per esempio, è avvocato».
In tv, ha qualche idolo a cui vorrebbe assomigliare?
«Michelle Hunziker. Il perfetto mix tra bellezza e personalità».
Faccia autocritica. Si trovi un difetto. Professionale e personale.
«Vediamo…in ambito professionale, i miei primi anni sono stati nefasti per quanto riguarda la dizione. Mi sono chiusa in una stanza con una buona insegnante lavorando come una pazza per migliorarmi. A volte, poi, la paura di non dire bene una notizia, di commettere qualche errore, cerca di prendere il sopravvento. E gestirla non è facile. Sul piano personale sono permalosa. Se qualcuno mi offende, o fa qualcosa che io non farei mai, tendo a chiudere i rapporti lasciando pochi spiragli di recupero. Ma so anche essere un po’ paraculetta. In senso buono (ride, ndr)».
Il segreto per emergere in tv?
«Perseveranza. E fortuna».
Essere fidanzati, se si vuole emergere nello spettacolo, può costituire una zavorra?
«Certo che no. Basta aver di fianco la persona giusta, con cui instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Una persona che ti sappia supportare senza gelosie immotivate. Un valore aggiunto, non un peso».
Lei è nella fase “valore aggiunto”?
«Lo sono. Una persona nella mia vita c’è».
In famiglia supportano la sua carriera?
«Mia madre è sempre stata determinante. Come detto, è lei ad avermi accompagnato ai primi provini, prendendo l’aereo con me da Catania verso le mete più disparate. Mio padre è sempre stato più distaccato, in cuor suo ha sempre preferito che io mi laureassi prima di entrare nel mondo del lavoro. Ma è soddisfatto di ciò che sto facendo».
Oltre a Catania, mi dica un posto nel mondo dove sta bene.
«Roma. Una città caotica, difficile. Ma basta la visione del Colosseo illuminato e ti torna il buon umore. Poi adoro New York. Ma credo che, se sei a tuo agio con te stessa e con ciò che stai facendo nella vita, ogni luogo abbia lati da apprezzare».
Oltre a Sky e in radio, dove avremo modo di vederla/sentirla?
«Su PokerItalia 24 conduco un programma sul poker intitolato Come giochi. Vari aspiranti giocatori vengono esaminati dai soloni del poker professionistico. Un’esperienza stimolante, perché mi mette in contatto con un mondo nuovo, che conosco poco».

 

Gabriele Gambini

(Nella foto Diletta Leotta)