Pubblicato il 07/05/2013, 16:05 | Scritto da La Redazione

ALESSANDRO SALEM: «ENTRO UN ANNO PUNTIAMO AD AUMENTARE DI 2 PUNTI LA QUOTA D’ASCOLTO SUI CANALI TEMATICI»

ALESSANDRO SALEM: «ENTRO UN ANNO PUNTIAMO AD AUMENTARE DI 2 PUNTI LA QUOTA D’ASCOLTO SUI CANALI TEMATICI»
Ecco le considerazioni del Direttore Generale dei contenuti dell’azienda del Biscione durante la conferenza stampa di presentazione delle novità “free” del 2013. Dice bene Alessandro Salem, Direttore Generale dei contenuti Mediaset, quando si riferisce al Sistema Mediaset: dall’avvento del DTT, l’azienda del Biscione è riuscita nel tempo a formare un complesso agglomerato mediatico capace di posizionarsi […]

Ecco le considerazioni del Direttore Generale dei contenuti dell’azienda del Biscione durante la conferenza stampa di presentazione delle novità “free” del 2013.

Dice bene Alessandro Salem, Direttore Generale dei contenuti Mediaset, quando si riferisce al Sistema Mediaset: dall’avvento del DTT, l’azienda del Biscione è riuscita nel tempo a formare un complesso agglomerato mediatico capace di posizionarsi su target eterogenei del panorama “free”. A cavallo di maggio e giugno verrà potenziata la programmazione di LA5 e di Italia 2, che si arricchiranno di nuove produzioni originali puntando ad affrancarsi da Canale 5 e Italia 1, verranno ampliati gli investimenti su Iris e sul settore “kids”, e sarà lanciato Top Crime, nuovo canale in chiaro dedicato al genere investigativo a tutto tondo.
Nuovi investimenti si prospettano per ampliare il range di programmazione dei vostri canali nel DTT. Qual è la genesi della vostra strategia?

«Credo sia opportuno inquadrare il percorso in una prospettiva storica precisa, iniziata con un’intuizione di dieci anni fa: il Digitale Terrestre avrebbe cambiato per sempre il mercato liberalizzando la capacità trasmissiva e ci si sarebbe trovati a lavorare su uno scenario televisivo del tutto rinnovato. Da lì abbiamo iniziato a gestire quelle macrodinamiche che, se non fossero state assecondate e valutate con attenzione, avrebbero costituito una seria minaccia per le nostre reti».
Qual è stata la vostra priorità, nel costruire l’universo di canali free Mediaset?
«Costruire canali compatibili con la nostra offerta generalista già presente, realizzando un sistema di offerte adeguato alle modalità odierne di consumo televisivo. Minimizzando l’impatto di frammentazione degli ascolti, recuperando i punti persi dalle generaliste e tenendoli all’interno del sistema Mediaset».
L’equilibrio tra generaliste e digitali ha subito notevoli scosse di assestamento, negli ultimi anni.
«Cito alcuni dati emblematici. Nel 2009 le generaliste controllavano circa l’81% degli ascolti. Le digitali il 10%. Nel 2013, le generaliste sono al 66,2%, le digitali al 25,3%. Una crescita notevole».
Questo contesto competitivo, come viene presidiato da Mediaset?
«Nel novembre 2004 abbiamo firmato una join venture con Turner. Da lì a oggi abbiamo costruito un bouquet d’offerta suddiviso e classificato in canali tematici (Iris, Mediaset  Extra , Tg Com 24) e canali profilati per target (Cartoonito, Boing, LA 5, Italia 2). Oggi Iris è leader nel prime time sulla sua specificità di pubblico ed è all’ottavo posto nel prime time globale. Boing è al primo posto nelle 24 ore sul suo target di riferimento. LA 5 vince il prime time sul suo target. Nonostante la crisi economica, abbiamo pianificato investimenti importanti per potenziare l’offerta di LA 5 e Italia 2».
Quali saranno le novità più significative?
«Per quanto riguarda LA 5, si punterà a un progressivo affrancamento da Canale 5, con contenuti esclusivi, caratterizzanti, fidelizzanti, già dal 13 maggio. 4 serate su 7 saranno con produzioni originali. Nel 2013, le produzioni originali nel complesso saranno 13. Tutti i generi di approfondimento al femminile saranno sviscerati. Discorso analogo per Italia 2, i cui link con Italia 1 rimarranno collegati agli universi de Le Iene, dei motori e del factual entertainment. E poi ci sarà la novità di Top Crime, canale tematico dedicato all’investigazione, dal 1 giugno».
Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine?
«Entro un anno, intendiamo aumentare di 2 punti percentuale la quota d’ascolto sui canali tematici. Vogliamo arrivare all’8%, cioè quasi un terzo del mercato delle reti digitali».

 

Gabriele Gambini

 

(Nella foto Alessandro Salem)