Pubblicato il 06/12/2012, 08:16 | Scritto da La Redazione

RAI-ENDEMOL: GARA PER IL NUOVO ACCESS PRIME TIME

RAI-ENDEMOL: GARA PER IL NUOVO ACCESS PRIME TIME
Riuscirà un format ideato e prodotto internamente a Viale Mazzini a insidiare il monopolio della casa di produzione internazionale? L’unica certezza è che Rai1 vuole cambiare il game serale. Affari Tuoi (visti i risultati ottenuti contro Striscia continuerà comunque fino a maggio) e I soliti Ignoti potrebbero essere sostituiti da nuovi game in access prime […]

Riuscirà un format ideato e prodotto internamente a Viale Mazzini a insidiare il monopolio della casa di produzione internazionale? L’unica certezza è che Rai1 vuole cambiare il game serale.

Affari Tuoi (visti i risultati ottenuti contro Striscia continuerà comunque fino a maggio) e I soliti Ignoti potrebbero essere sostituiti da nuovi game in access prime time, considerato che Rai1 in questo periodo è alle prese con la realizzazione di puntate zero, per testare nuovi format. Questo vuol dire che il monopolio di Endemol (produttore dei format sopracitati), in una fascia così importante, ricca di puntate e di fatturato, forse sta per essere messo in discussione. Perché se è vero che una delle puntate pilota che si stanno realizzando in questi giorni è targata proprio Endemol, l’altra è sorprendentemente una produzione interna a Viale Mazzini. Avete sentito bene, un formato ideato e prodotto internamente, senza ricorrere a library internazionali e senza il supporto dei tanto vituperati (dalla nuova dirigenza Rai) produttori esterni. Insomma, una produzione interna che tanto piace al direttore generale Gubitosi.

Partiamo da Endemol, che in questi giorni sta provando il programma I Magnifici 7 agli studi De Paolis di Roma. Si tratta di un’idea originale di Max Novaresi, da un anno in gestazione con lo stesso team di autori di Affari Tuoi. Il format è stato presentato al network internazionale di Endemol, ricevendo feedback molto positivi soprattutto da Usa e Inghilterra. Schiera di conduttori per i primi test sul programma: da Alessandro Cattelan, chiamato proprio da Novaresi, che con questa conduzione tradirebbe XFactor, a Lucilla Agosti, pupilla del vicedirettore Marano, fino a Enrico Papi, Flavio Montrucchio e Nicola Savino. Novaresi, Cattelan, Agosti e Savino fanno tutti parte della stessa agenzia, la Notoria di Franchino Tuzio.

La Rai risponde come abbiamo detto con una produzione interna, che ha tutte le carte per far tremare Endemol. Anche perché il format è così semplice e poco costoso, che ha grandi chance di far breccia sul pubblico di Rai1. Il titolo è Che Colore Sei, e parte dall’immenso archivio Rai. L’idea è infatti del capostruttura Michele Bovi, già autore di Thechetechetè, che ha tradotto in un game le immagini più spettacolari dell’archivio della tv di Stato. Prodotto in questi giorni alla Dear, il programma ha un meccanismo molto basico: un filmato storico classificato per argomento viene interrotto sul più bello e il concorrente deve indovinare come andrà a finire. Lo ha provato in questi giorni Pino Insegno (che sia l’ultima apparizione nell’era Mauro Mazza? Chissà se Giancarlo Leone, nuovo direttore di Rai1, punterà su di lui come il suo predecessore) e i bene informati riferiscono di una sua prova per nulla entusiasmante. È stato testato anche Pupo e da giocatore quale è pare abbia dato una marcia un più al formato, sistemando alcuni snodi. Lo proverà Cristiano Malgioglio: lui non ha mai condotto un game, ma chissà che non sia la sorpresa dell’ultima ora.

 

Hannibal

 

(Nella foto, da sinistra, Max Novaresi e Pupo)