Pubblicato il 20/04/2012, 13:10 | Scritto da Andrea Amato

Appello a Piersilvio Berlusconi: renda Mediaset un’azienda realmente liberale

Appello a Piersilvio Berlusconi: renda Mediaset un’azienda realmente liberale
Annullato il beauty contest dal Governo, il Biscione minaccia di non partecipare all’asta per protesta. TvZoom si appella al senso di responsabilità del giovane vicepresidente di Cologno Monzese.

Appello di TvZoom a Piersilvio Berlusconi

Il ministro Passera, come promesso, ha cancellato il beauty contest voluto dal precedente Governo, indicendo un’asta per assegnare il pacchetto di frequenze digitali disponibili. Secondo il Governo Monti, quest’operazione dovrebbe portare nelle casse dello Stato ben più soldi, ma soprattutto le regole del gioco si appellano a una delibera dell’Autorità per le comunicazioni del 2009 e alle linee guida dettate dalla Commissione Europea, nel pieno rispetto dei principi antitrust dell’Unione. Queste regole, tra l’altro, prevedono un numero massimo di frequenze cumulabili da un unico soggetto, questo per evitare incivili monopoli o oligopoli.

TvZoom dal primo giorno della sua messa on line ha partecipato al dibattito politico e sociale riguardo il beauty contest, convinto che un Paese moderno debba inevitabilmente rispettare le regole della concorrenza leale, basarsi su solidi principi di mercato realmente libero e accessibile a chiunque, regolamentato da ferree leggi antitrust. Ecco l’Italia, purtroppo, è ancora molto lontana da tutto questo.

A margine delle decisioni prese dal Governo, Mediaset ha alzato i toni, urlando alla «vendetta e alla ritorsione», minacciando la possibilità di chiamarsi fuori dall’asta pubblica per rappresaglia. Per tutto quello appena detto, ci auguriamo invece che Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi ci ripensino, perché sarebbe un gesto davvero poco sportivo, poco illuminato, ma soprattutto in antitesi ai principi e ai valori del liberismo, che da quasi vent’anni il fondatore di Mediaset sostiene di avere nel proprio Dna imprenditoriale.

Caro Piersilvio, ci permettiamo di farle un appello diretto (lo facciamo a lei per vicinanza d’età): porti la sua azienda all’interno di un recinto di totale rispettabilità, fughi ogni possibile maldicenza sul conflitto d’interessi tra l’attività politica di suo padre e i vostri affari personali, sorprenda i detrattori professionisti con scelte incontestabili e nel totale rispetto delle regole, dimostri che una stagione dai contorni davvero poco definiti si è realmente chiusa, come sta facendo il suo fratellastro politico, Angelino Alfano, che interrogato sul tema beauty contest ha risposto: «Non mi sono occupato di questo argomento», smarcandosi elegantemente dal coro dei lacchè del Pdl che, per compiacere suo padre Silvio, hanno offeso il ministro Passera con poca eleganza. Caro Piersilvio, dimostri di essere un vero imprenditore del terzo millennio, disposto a rinunciare a qualche privilegio in nome del progresso del Paese e del bene collettivo. Confidiamo tutti in lei.

 

Twitter@AndreaAAmato

 

 

(Nella foto Piersilvio Berlusconi)