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Posted by Andrea Amato
Andrea Amato
Andrea Amato è il direttore responsabile di TVZOOM.
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on Martedì, 26 Marzo 2013
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Scandalo “Altrimenti ci arrabbiamo”: in Uk il format raccoglie fondi per Save the children, da noi raccoglie fondi per le star

Il 6 aprile Milly Carlucci torna in prima serata su Rai1 con Altrimenti ci arrabbiamo, nuovo talent dove alcuni personaggi famosi impareranno da adolescenti a esibirsi in diverse discipline. Fin qui si sapeva già tutto, anche parte del cast che la Carlucci ha centellinato su Twitter. I partecipanti dovrebbero quindi essere Pablo Espinosa, Nino Frassica, Tania Cagnotto, Nicoletta Romanoff, Amadeus, Simone Corrente, Gianfranco Vissani e Gabriele Rossi (ne mancano ancora due, che la showgirl annuncerà sempre sul social network). In giuria ci dovrebbero essere Lino Banfi, Attilio Romita, Caterina Balivo e Alberto Tomba.

Andando però a fondo è saltata fuori una cosa piuttosto imbarazzante per la Rai: Altrimenti ci arrabbiamo è un format inglese, Born to Shine, trasmesso dalla britannica ITV e condotto da Natasha Kaplinsky, comprato da Magnolia e rivenduto alla Rai. In Born to Shine, però, tutte le star si esibiscono per beneficienza, perché lo show è fatto per raccogliere fondi per le campagne africane di Save The Children. Non solo, alla raccolta fondi, realizzata con il televoto, partecipa anche il Governo britannico, le compagnie di treni e bus, che donano spazi pubblicitari. Insomma, una specie di Telethon, dove lo scopo finale è la beneficienza, che nella prima edizione dello show, vinta da Jason Manford, è arrivata a 2,1 milioni di sterline (circa 2,5 milioni di euro).

Bene, bravi gli inglesi. Quindi andrebbe fatto un applauso anche alla Rai, alla Carlucci e a tutto il cast? Invece no, perché oltrepassando la Manica il format è stato completamente snaturato, perdendo la sua valenza solidale. Anzi, rumor di Viale Mazzini parlano di 100mila euro, per esempio, per il cachet di Lino Banfi.

A questo punto ci aspettiamo che la tv di Stato faccia un passo indietro e riattivi il meccanismo di beneficienza, invitando le star a partecipare gratuitamente, donando il loro cachet a Save the Children. Anche perché a questo punto il dubbio è che il new dealtanto annunciato da Tarantola-Gubitosi si stia rivelando una colossale bufala. Speriamo di no, ci credevamo così tanto.

 

twitter@AndreaAAmato

 

 

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