FELTRINELLI TV, A MARZO SUL DIGITALE TERRESTRE

Rassegna stampa: Italia Oggi, pagina 17, di Marco A. Capisani
Tv, Feltrinelli sbarca a marzo sul dtt
Parla l’a.d. Giambelli: sarà un canale culturale ma divertente tra libri, musica, cucina e personaggi. Lerner, Paladini e Ruffini per i contenuti. Prs cura la pubblicità.
Gad Lerner terrà a battesimo i contenuti del nuovo canale tv delle librerie Feltrinelli, Paolo Ruffini contribuirà con i contenuti de La7 e Gianluca Paladini, ex presidente di Digicast (gruppo Rcs), sarà il direttore editoriale del canale sul digitale terrestre. Inizia a prendere forma la squadra che seguirà la nuova iniziativa televisiva del gruppo guidato dall'a.d. Dario Giambelli. Il debutto ufficiale è atteso per il prossimo marzo e i primi test partiranno all'inizio dell'anno prossimo. In pole position per la raccolta pubblicitaria, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, c'è la concessionaria Prs. Il primo passo, prima delle trasmissioni, sarà comunque la costituzione della società editrice del canale, partecipata al 70% dal gruppo presieduto da Carlo Feltrinelli (figlio del fondatore Giangiacomo) e per il restante 30% da La7 di Telecom Italia Media (gruppo Telecom Italia). Il progetto è già stato approvato dai rispettivi consigli di amministrazione ed è ora al vaglio dei comitati investimenti delle due società.
I contenuti e i format del palinsesto verranno definiti da settembre, ma è già deciso che la scaletta comprenda sia interviste a scrittori, comprese le firme emergenti, sia musica e concerti, collegamenti dalle librerie per esempio durante incontri con personaggi come Ivano Fossati, corsi di cucina, interventi a 360 gradi di politici e ministri o premi Nobel. Ci sarà spazio quindi, 24 ore su 24, per produzioni originali e per quelle acquistate all'estero, contributi (anche in replica) da La7 e contenuti presi da altri network, sullo stile per esempio del National Geographic. Insomma, «vogliamo fare un canale culturale d'intrattenimento», spiega a ItaliaOggi Giambelli, «che non sia noioso e si distingua dai canali generalisti. Produciamo tra gli altri circa 3.500 eventi culturali l'anno e possiamo valorizzarne ulteriormente i contenuti mandandoli in onda, seppur all'interno di format creati su misura. Abbiamo appena concluso, per esempio, il Mix Festival di Cortona, in provincia di Arezzo, spaziando da un concerto di chitarre elettriche e fisarmoniche di Emir Kusturica fino al ministro del lavoro Elsa Fornero». Il pubblico a cui Feltrinelli vuole rivolgersi è soprattutto giovane, dai 18-20 anni fino ai 35-40, con una prevalenza femminile. Quanto all'audience, stime non sono state ancora elaborate ma il nuovo canale tv andrà a pescare tra i 3 milioni di titolari della Carta fedeltà Più delle librerie.
«Ci aspettiamo che quest'iniziativa di diversificazione del business consolidi la fama della nostra insegna e porti fatturato», aggiunge l'a.d. «Nel giro di tre anni dovremmo raggiungere il pareggio. Nei nostri piani ci sono le trasmissioni sul digitale terrestre, grazie all'affitto della banda da T.I. Media Broadcasting per poi estenderci al satellite, con Sky se possibile, e al web». Diversificazione che per Feltrinelli non significa solo passare dai libri alla tv ma da qualche anno spingersi fino agli eventi culturali, alla formazione con la scuola di scrittura Holden di Torino e soprattutto alla ristorazione. In quest'ultimo campo, in particolare, il gruppo guidato da Giambelli è socio dell'Antica Focacceria San Francesco, con cui ha aperto 12 caffè nelle sue librerie e 6 negozi indipendenti in tutta Italia. Prossimamente poi, Feltrinelli svilupperà la nuova insegna Red (acronimo di read, eat, dream), a metà tra libreria, ristorante e punto d'incontro. Red dovrebbe aprire 12 nuovi negozi, oltre il primo sperimentale che c'è già a Roma. Anche in Spagna il gruppo ha investito nella casa editrice Anagrama e nelle librerie La Central, con cui realizzerà nuove librerie con caffè.
Quindi, le vendite dei libri in Italia vanno così male da buttarsi nella ristorazione? E gli ebook? «Nel primo semestre del 2012 le nostre vendite sono in linea con l'anno scorso», conclude Giambelli. «Diversificare è una strategia, anche se può servire a compensare. Le flessioni sono solo a valore, dettate dalla diminuzione del prezzo medio dei libri. Per quanto riguarda gli ebook, aspettiamo Natale quando i libri elettronici, forse, arriveranno a coprire il 3% del mercato italiano».
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