Martedì, 16 Gennaio 2018 16:47
Pubblicato il 28/12/2017, 17:30 | Scritto da Gabriele Gambini

Video – Roberto Bolle: Su Rai 1 racconto il lato salvifico e pop della danza

Video – Roberto Bolle: Su Rai 1 racconto il lato salvifico e pop della danza
Momenti sublimi di danza, contaminazioni pop divertenti e momenti di riflessione. "Roberto Bolle - Danza con me" è l'opera d'arte corale che inaugura la prima serata di Rai1 a Capodanno. Ai nostri microfoni, l'etoile della Scala di Milano racconta come ha vissuto la realizzazione dello spettacolo.

Il cast di Roberto Bolle – Danza con me vanta stelle del balletto di fama internazionale, oltre a talenti italiani dell’Accademia della Scala, e tanti momenti pop, contaminando i generi

Ha i crismi dell’opera d’arte corale, si inserisce nel solco del servizio pubblico inaugurando la prima serata del Capodanno di Rai1. Roberto Bolle – Danza con me ricorda gli show Rai di una volta, non abbassa la quota nazionalpopolare, pur alzando il lirismo divulgativo. La produzione Ballandi Multimedia affida all’Etoile de La Scala di Milano e principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York non solo il ruolo di interprete principale dello spettacolo, ma anche quello di direttore artistico. Puntando sulla contaminazione di generi. Alto e basso, apocalittico e integrato. Con contributi di star del balletto: Polina Semionova, Melissa Hamilton, Léonore Baulac. I Primi Ballerini del Teatro alla Scala di Milano, Nicoletta Manni e Claudio Coviello.

«L’edizione precedente mi ha insegnato i tempi televisivi, quest’anno ho affrontato le registrazioni con maggior consapevolezza. Mantenendo invariati gli elementi di base: mostrare la danza nelle sue sfaccettature – estetica, armonia, dinamismo – assieme a elementi pop. L’ironia di Virginia Raffaele, Pif e Geppi Cucciari, la presenza di Miriam Leone, consentiranno di varcare i confini del balletto».

L’aspetto visivo è stato potenziato, grazie al contributo di Michael Cotten: «Col meccanismo del body mapping, abbiamo mappato il mio corpo in 3D, creando in tempo reale effetti visivi e grafici di grande suggestione».

Ai nostri microfoni, Bolle sottolinea come la danza sia strumento di disvelamento della contingenza: «Ho invitato il ballerino siriano Ahmad Joudah, conosciuto ad Amsterdam. È mio ammiratore da molti anni, nel suo Paese ha subito le persecuzioni dell’Isis, è stato costretto a fuggire. Danzerà con me, con accompagnamento musicale di Sting sulle note di Inshallah. Racconteremo il potere salvifico dell’arte».

E ancora. Spazio al pop, con Tiziano Ferro, con Fabri Fibra. «Mi divertiva l’idea di invitare Fabri Fibra, l’incontro sarà divertente». Filo rosso dello show, la conduzione di Marco D’Amore, liberato dai panni dello squalo di Gomorra: «Scoprirete un suo lato inaspettato».

Mentre Roberto Bolle racconta i dettagli dello spettacolo, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato alla celebrità mondiale, c’è tempo per guardare avanti: «Tra dieci anni mi vedo bene nel ruolo di direttore artistico, ma quel che riserva il futuro può essere sorprendente».
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Gabriele Gambini

 

(Nella foto Roberto Bolle)