Domenica, 17 Dicembre 2017 11:22
Pubblicato il 17/11/2017, 15:33 | Scritto da Andrea Amato

Totò Riina è stato il primo e ultimo boss televisivo

Totò Riina è stato il primo e ultimo boss televisivo
Oggi è morto il capo dei capi di Cosa Nostra, che, purtroppo, per due decenni è stato anche una sorta di star della nostra tv, mettendo in scena “set” apocalittici a uso e consumo del piccolo schermo.

Totò Riina è morto a 87 anni

Oggi è morto Totò Riina, il boss dei boss, il capo dei capi di Cosa Nostra, il primo e ultimo padrino televisivo, l’unica (per fortuna) star tv della mafia. Prima di lui la televisione non era così presente nella vita degli italiani e dopo di lui nessun altro capomafia ha azzardato esporsi così tanto. L’ascesa criminale di Riina è coincisa con quella del tubo catodico, con la proliferazione di emittenti private e con l’aumento (praticamente un raddoppio) delle ore giornaliere di palinsesto in onda. Tutti i quarantenni di oggi ricordano perfettamente le immagini anni Ottanta dell’auto del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa crivellata di colpi, o del cratere causato dall’autobomba che uccise il Procuratore Rocco Chinnici.

A distanza di così tanti anni si potrebbe dire che parte del mito di Riina sia stato, involontariamente, alimentato da una televisione che cresceva in maniera molto veloce e che aveva capito sin da subito che la cronaca nera, purtroppo, appassiona l’animo umano. Ed è così che il mafioso corleonese decise di alzare il tiro, dando vita a sanguinari attentati dall’enorme potenza scenica e mediatica, arrivando a disintegrare un’autostrada.

Siamo negli anni Novanta e tutti quelli che oggi hanno almeno 35 anni ricordano quelle interminabili e angoscianti dirette da Capaci, macabro e assurdo set messo in onda da Riina per uccidere Giovanni Falcone e la sua scorta. Neanche due mesi dopo, le immagini da disaster movie di via D’Amelio, dove Paolo Borsellino e gli agenti persero la vita.

Sangue, morte, paura. Un crescendo, che finì con il suo arresto nel gennaio del 1993, anche questo mandato in onda a reti unificate. Poi, dopo l’ultimo colpo di coda con gli attacchi al patrimonio artistico a Firenze, Milano e Roma nell’estate del 1993, la stella televisiva di Riina si spense. Nessun altro boss è stato così famoso, perché nessun altro ha dato vita a immagini televisive così assurde e crudeli. Incredibile come un rozzo analfabeta avesse capito bene la grammatica di quel mezzo così potente.

 

Twitter@AndreaAAmato

 

(Nella foto l’arresto di Totò Riina)