Domenica, 17 Dicembre 2017 13:01
Pubblicato il 12/10/2017, 13:31 | Scritto da Francesco Sarchi

Steven Spielberg e Apple insieme all’assalto di Netflix

Steven Spielberg e Apple insieme all’assalto di Netflix
Steven Spielberg si accorda con Apple per una nuova stagione della storica serie TV 'Amazing Stories'. L'obiettivo è contendere a Netflix il primato dello streaming online. Così su "Quotidiano.net".

Apple e Steven Spielberg contro Netflix

Rassegna stampa: Quotidiano Nazionale.

Il mercato dei fornitori di contenuti online è attualmente dominato da Netflix, con Amazon al secondo posto. Tutto attorno si muovono però altri colossi, ingolositi dalle prospettive di guadagno. Si parla di Facebook e di Google, ma la notizia delle ultime ore è che ad aggiudicarsi un colpo vincente è stata Apple: ha infatti stretto un accordo con Steven Spielberg e con NBC Universal per far risorgere Amazing Stories, serie TV degli anni Ottanta.

STEVEN SPIELBERG E AMAZING STORIES 
L’originale Amazing Stories è andata in onda su NBC fra il 1985 e il 1987. Si trattava di una serie antologica che raccontava storie fantasy, horror e di fantascienza, e che ha avuto nel corso delle sue puntate registi di tutto rispetto come Martin Scorsese, Robert Zemeckis e lo stesso Steven Spielberg, che era anche creatore e showrunner. Nel palmares di Amazing Stories figurano cinque vittorie agli Emmy su un totale di dodici candidature.

IL NUOVO AMAZING STORIES 
La nuova incarnazione di Amazing Stories sarà composta da dieci episodi, ognuno con una trama autonoma (cosa che conferma la struttura antologica della serie). Secondo quanto riportato dal New York Times, il budget complessivo a disposizione è di circa 50 milioni di dollari, vale a dire cinque milioni a puntata: si tratta di una cifra normale, per gli standard produttivi statunitensi. Steven Spielberg sarà il produttore esecutivo, mentre Bryan Fuller (‘Hannibal’, ‘American Gods’) sarà lo showrunner. Ancora da stabilire l’inizio delle riprese e la distribuzione via streaming.

AMAZING STORIES VS ELVIS PRESLEY 
L’accordo fra Apple e Steven Spielberg è stato agevolato anche da un fattore esterno, vale a dire l’abbandono del biopic su Elvis Presley, che Apple ipotizzava di produrre insieme a Harvey Weinstein: la fine del progetto è stata motivata dalla recente bufera scatenatasi su quest’ultimo, a causa della numerose accuse di molestie e violenze sessuali avanzate da attrici di chiara fama, come per esempio Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow.

 

 

(Nella foto Steven Spielberg)